L’intelligenza artificiale, o AI, si riferisce alla simulazione dell’intelligenza umana all’interno delle macchine. Questi sistemi sono progettati per svolgere compiti che tipicamente richiedono l’intervento umano, come l’apprendimento, la risoluzione di problemi, il processo decisionale e la comprensione del linguaggio. L’AI spazia dai semplici algoritmi dei chatbot a sistemi più complessi come le auto a guida autonoma o i modelli linguistici come ChatGPT.
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L’AI è ovunque intorno a noi, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Gestisce assistenti vocali come Siri e Alexa, suggerisce consigli personalizzati su Netflix e Spotify, ottimizza i feed dei social media e guida i veicoli autonomi. L’AI è anche ampiamente utilizzata in settori come la sanità (per la diagnosi delle malattie), la finanza (per il rilevamento delle frodi) e il marketing (per gli annunci mirati). Inoltre, l’AI gioca un ruolo chiave nei servizi di sviluppo di app per la sanità, consentendo il monitoraggio personalizzato della salute e migliorando l’assistenza ai pazienti.
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Esistono tre tipi principali di AI:
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L’AI ha il potenziale per automatizzare determinati compiti, in particolare quelli ripetitivi o basati sui dati. Tuttavia, invece di sostituire completamente le persone, l’AI spesso collabora con loro per migliorare l’efficienza e la produttività. L’AI può gestire l’elaborazione di dati su larga scala, mentre gli esseri umani si concentrano su compiti creativi e strategici. Stanno inoltre emergendo nuove figure professionali dedicate allo sviluppo e alla supervisione dell’AI.
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L’AI apprende attraverso i dati. Il machine learning, un sottogruppo dell’AI, utilizza algoritmi che permettono alle macchine di migliorare le proprie prestazioni in base all’esperienza (ovvero ai dati). Più dati elabora il sistema, più diventa abile a riconoscere schemi e fare previsioni. Questo apprendimento può essere supervisionato (addestrato con dati etichettati) o non supervisionato (dove l’AI individua i pattern autonomamente).