Un promo code è un codice alfanumerico unico — solitamente una combinazione di lettere e numeri — che influencer e creatori di contenuti condividono con il proprio pubblico per sbloccare sconti al momento del checkout. A differenza degli affiliate link, che richiedono un clic per monitorare le performance, una strategia di influencer marketing basata sui promo code funziona fluidamente su qualsiasi formato di contenuto: video, podcast, live stream, stories e persino menzioni verbali. L’utente ascolta il codice, lo ricorda e lo usa giorni dopo su qualsiasi dispositivo. Il brand attribuisce quindi la vendita a quello specifico creator.
I promo code risolvono un problema concreto nell’influencer marketing: l’attribuzione. Quando un creator menziona un codice sconto in un video su YouTube o in un episodio di un podcast, non c’è un link da cliccare né un cookie da tracciare. Il codice stesso diventa il ponte tra la raccomandazione dell’influencer e l’acquisto del cliente. Per i brand, questo significa avere una visibilità chiara su quali creator generano vendite reali. Per gli influencer, è la prova misurabile del loro impatto — spesso legata a commissioni o compensi. Un codice facile da ricordare come ALICE20 o JOSH35 crea inoltre un senso di esclusività, facendo sentire i follower parte di una cerchia ristretta piuttosto che destinatari di un’offerta promozionale generica.
Entrambi monitorano le conversioni, ma operano in modo diverso. Un affiliate link è un URL unico che richiede un clic per registrare la conversione. Un promo code è semplicemente una stringa di caratteri che il cliente inserisce al checkout — nessun clic necessario. Gli affiliate link portano traffico al tuo sito; i promo code generano vendite senza necessariamente portare prima i visitatori. Alcuni brand usano entrambi: l’affiliate link cattura il traffico e il tracciamento nelle fasi iniziali, mentre il promo code registra la conversione effettiva. Insieme, offrono una visione completa del customer journey, dalla awareness all’acquisto.
I promo code eccellono nei formati non testuali dove gli affiliate link faticano. In un video su TikTok, un influencer può dire “usa il codice SAVE20” a schermo e nella caption. In un podcast, il codice vive nella descrizione dell’episodio e viene menzionato naturalmente durante lo spot del conduttore. Anche i live stream sono perfetti: i creator possono mostrare il codice in evidenza, ripeterlo più volte e creare urgenza con offerte a tempo limitato. Persino nei post del blog o nelle caption di Instagram, i promo code risultano efficaci perché sono facili da memorizzare e condividere. La chiave è la ripetizione e la visibilità attraverso molteplici touchpoint.
Il monitoraggio è semplice: si conta quante volte il codice è stato riscattato e si calcola il fatturato totale generato. La maggior parte delle piattaforme e-commerce (Shopify, WooCommerce, ecc.) permette di creare codici unici e monitorare i dati di riscatto in tempo reale. Puoi segmentare per influencer, campagna, prodotto o periodo di tempo per vedere quali creator e offerte performano meglio. Questi dati sulle conversioni sono fondamentali: indicano quali partnership vale la pena scalare e quali prodotti risuonano con audience specifiche. Puoi anche tracciare metriche secondarie come il valore medio dell’ordine, gli acquisti ricorrenti e il customer lifetime value legato a ogni codice.
I codici brevi funzionano meglio di quelli lunghi. L’ideale è tra i quattro e gli otto caratteri. I codici che includono il nome dell’influencer (come MAYA15 o JORDAN30) risultano personali e rafforzano il legame del brand del creator con i suoi follower. Evita stringhe casuali come XK9Q2M — le persone non le ricorderanno. Anche lo sconto stesso conta: una percentuale di sconto spesso performa meglio di un importo fisso in euro, anche se questo varia in base al prodotto e al pubblico. Testa diversi livelli di sconto per trovare il punto di equilibrio tra volume di vendita e margine di profitto. Un modesto sconto del 15-20% spesso risuona meglio di un drastico 50%, che potrebbe svalutare la percezione del brand.